Strade Ferrate del Mediterraneo

La Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo, conosciuta anche come la Mediterranea, fu costituita con atto dell'8 giugno 1885 a rogito del notaio Antonio Lazzati da un consorzio di banche, in parte straniere, con il ruolo preponderante della Banca Generale di Roma stipulando apposita convenzione con lo Stato per l'esercizio delle sue finalità nel campo del trasporto ferroviario. La sua sede sociale fu stabilita in Milano e le azioni della società furono quotate presso la borsa della stessa città.
Nel 1956, dopo un ventennio dalla sospensione dei lavori, fu completato un ultimo tronco, tra Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore; nel progetto iniziale avrebbe dovuto collegare l'entroterra cosentino con il porto di Crotone, permettendo all'allora notevole produzione di legname di raggiungere il porto di imbarco. La decisione di non costruirne l'ultimo tratto terminale fece perdere di fatto anche questa utilità.
Nel 1963 a seguito del gravissimo incidente ferroviario della Fiumarella, avvenuto il 23 dicembre 1961 e causato dalla scarsissima manutenzione, venne revocata la concessione alla Mediterranea (MCL) e venne istituita al suo posto la Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane.
Negli anni settanta con la cessione delle Ferrovie Nord la Mediterranea uscì definitivamente dal settore ferroviario divenendo una holding di partecipazioni finanziarie con una nuova denominazione: "Mittel".