Il riscatto e la statalizzazione del 1905

Nel 1905 si realizzò la nazionalizzazione delle ferrovie con la nascita delle Ferrovie dello Stato; la Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo pertanto ebbe espropriata la propria rete. Con i proventi realizzati venne a disporre di ingenti capitali da reinvestire e pertanto avanzò la richiesta di concessione per la costruzione della rete ferroviaria secondaria dell'Italia meridionale, la cui progettazione esecutiva era in quarantena da tempo; con la legge 580 del 21 luglio 1910 la richiesta venne accolta e i progetti approvati. L'anno dopo la Mediterranea firmò un apposito contratto con lo Stato.
Tra il 1905, anno in cui buona parte della propria rete ferroviaria fu riscattata dallo Stato, e il 1915, la società acquisì concessioni per la ferrovia Terni-Perugia-Umbertide e per la rete, ancora tutta da costruire, delle Ferrovie Calabro Lucane. In seguito costituì delle società collegate relative: la Mediterranea Umbro Aretine (acronimo MUA) e la Mediterranea Calabro Lucane (acr.MCL).
Nel 1907 la "Mediterranea" rilevò dalla Société générale de Belgique le Ferrovie Nord Milano.